
CasaLeggo400 è la biblioteca civica che nasce presso la sede del MoVI Lazio in Via del Casaletto 400, aperta al quartiere e a tutta la rete di volontariato. Non si tratta semplicemente di un luogo dove prendere libri in prestito: è uno spazio vivo e accogliente, pensato per diventare un punto di incontro tra generazioni, culture e storie diverse. La biblioteca ospita oltre 3.800 volumi, attualmente in fase di classificazione. L'apertura è prevista per settembre 2026, e prevede nei suoi spazi anche presentazioni di libri, gruppi di lettura e laboratori creativi aperti a tutti, trasformando la lettura in un atto comunitario. L'iniziativa nasce dalla convinzione che l'accesso alla cultura sia un diritto fondamentale e che i libri, condivisi, abbiano il potere di costruire ponti tra le persone.

Il progetto Poli Civici Integrati nasce nell'ambito della normativa sui contratti pubblici (D.Lgs. n.36/2023, art.50) e vede il MoVI Lazio presente in due esperienze: il Polo Civico Casale Caletto e il Polo Civico del Municipio XII. Sono spazi pubblici restituiti alla comunità attraverso la gestione partecipata del Terzo Settore, in cui vengono attivati servizi di mutualismo sociale: sportelli di ascolto, attività culturali, supporto alle famiglie in difficoltà, presidio territoriale. L'obiettivo è creare luoghi in cui la comunità si prenda cura di sé stessa, valorizzando le risorse presenti nel territorio e superando la logica dell'assistenzialismo. Un modello innovativo di collaborazione tra pubblico e Terzo Settore, basato sulla fiducia reciproca e sulla co-progettazione. Due progetti nel 2024 a nel 2025.

Il Festival del Diritto alla Felicità è una rassegna di teatro solidale nata da un'idea di MoVI Lazio, con la direzione artistica di Lucia Ciardo e con la madrina Claudia Campagnola. La prima edizione si è svolta dall'8 al 10 dicembre 2025, portando in scena spettacoli e momenti di riflessione sul tema della felicità come diritto collettivo e non come privilegio individuale. Il Festival nasce dalla convinzione che la cultura e l'arte siano strumenti potenti di cambiamento sociale, capaci di toccare corde profonde, aprire nuovi sguardi sulla realtà e costruire comunità più consapevoli e solidali. Un appuntamento che il MoVI Lazio intende far crescere nel tempo come spazio stabile di cultura e partecipazione civica.

Il progetto Tirocini di Inclusione Sociale ha coinvolto 15 tirocinanti seguiti da 12 organizzazioni ospitanti, in un percorso di reinserimento lavorativo e sociale rivolto a persone prese in carico dai servizi sociosanitari del Lazio e di Roma Capitale. I tirocini sono percorsi personalizzati che coniugano l'acquisizione di competenze pratiche con il supporto psicosociale e il rafforzamento dell'autostima. Le organizzazioni ospitanti hanno accolto i tirocinanti in ambienti inclusivi, con la supervisione di figure dedicate. Il progetto rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra Terzo Settore e servizi pubblici, che mette al centro la dignità di ogni persona e la sua capacità di contribuire alla comunità. Il progetto è stato realizzato nel 2024-2025.

Scuole Aperte e Partecipate promuove la trasformazione degli edifici scolastici in poli civici aperti al territorio al di fuori degli orari didattici. In collaborazione con la Rete delle Scuole Aperte, il MoVI Lazio lavora per fare delle scuole luoghi di comunità, dove adulti, famiglie e associazioni si ritrovano per attività culturali, sportive, formative e di aggregazione. L'apertura della scuola al quartiere rompe il confine tra dentro e fuori, tra formazione formale ed educazione non formale, creando sinergie importanti per il benessere della comunità locale. Il progetto risponde a un bisogno di presidio dei territori, specialmente nelle periferie, dove la scuola è spesso l'unica infrastruttura pubblica di riferimento.

Respira Roma è stato il primo progetto ambientale del MoVI Lazio, dedicato alla piantumazione e alla cura di alberi e piante nei quartieri di Roma. Non un semplice intervento di giardinaggio urbano, ma un'azione di comunità: ogni albero è stato piantato insieme a comitati e associazioni del territorio, che ne hanno preso in carico la cura nel tempo. Questo approccio trasforma la tutela dell'ambiente in un atto di responsabilità collettiva e di appartenenza al luogo in cui si vive, rafforzando i legami tra i cittadini e il loro quartiere. Un piccolo gesto che, moltiplicato, diventa un cambiamento visibile e condiviso nella città.

"Gli altri siamo noi" è una mostra itinerante nata nel 1995 che esplora i meccanismi del pregiudizio e della discriminazione, rivolta in particolare al mondo della scuola. In trent'anni ha toccato oltre 100 città italiane, raggiungendo più di 200.000 studenti e 12.000 insegnanti. Realizzata in collaborazione con Tamburi di Pace, unisce linguaggi visivi, testi, testimonianze e attività partecipative per guidare i giovani in un percorso di auto-riflessione e di riconoscimento dell'altro. In un tempo in cui "diversità" e "inclusione" rischiano di diventare formule vuote, la mostra continua a proporre un'esperienza autentica e trasformativa. È possibile richiederla tramite il MoVI Lazio.

La Scuola di Quartiere è un progetto di educazione non formale che porta laboratori e attività nei quartieri di Roma con l'obiettivo di costruire comunità educanti. L'idea di fondo è che l'educazione non avviene solo tra le mura scolastiche, ma in ogni angolo della città: nei parchi, nelle piazze, nelle sedi delle associazioni. Si creano così spazi di apprendimento informale in cui adulti e bambini, insegnanti e volontari si incontrano e imparano gli uni dagli altri. I laboratori spaziano dall'educazione ambientale alla cittadinanza attiva, dall'espressione artistica al pensiero critico, sempre attenti alle specificità di ogni quartiere. Un progetto che crede nel potenziale educativo di ogni comunità.
"Goal in Rete" è un progetto nazionale guidato dal MoVI che coinvolge diverse reti storiche del volontariato e numerose realtà territoriali. L'obiettivo è rafforzare la collaborazione tra organizzazioni per sostenere i gruppi locali e promuovere comunità solidali, educanti e sostenibili.
Il progetto ha già attivato una diffusa mobilitazione su temi come pace, diritti umani e giustizia sociale, con iniziative in tutta Italia: scuole, associazioni e cittadini hanno partecipato a laboratori, attività educative e campagne. Sono state avviate anche azioni concrete di solidarietà internazionale (in Ucraina e Gaza) e iniziative legate alla giustizia climatica, coinvolgendo scuole e territori.
"Goal in Rete" si basa su un ampio partenariato tra organizzazioni nazionali e locali e promuove formazione, condivisione e sviluppo di competenze, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L'obiettivo finale è costruire una rete stabile e collaborativa capace di valorizzare le esperienze locali e rafforzare il tessuto sociale ed educativo del Paese.
In un tempo in cui le distanze tra le persone sembrano crescere e il senso di comunità si fa più fragile, questo progetto nasce per ricucire legami e riaccendere la partecipazione. L'idea è semplice ma potente: mettere in rete energie, esperienze e persone per costruire insieme comunità più giuste, solidali e accoglienti.
Al centro ci sono i territori, con le loro fragilità ma anche con le loro straordinarie risorse. Qui il volontariato diventa spazio di incontro, ascolto e azione, capace di trasformare l'impegno individuale in forza collettiva. Attraverso percorsi di formazione, momenti di confronto e nuove alleanze, cittadini e volontari vengono accompagnati a diventare protagonisti attivi del cambiamento.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani, spesso ai margini dei processi decisionali ma portatori di energie, idee e desiderio di futuro. Coinvolgerli significa non solo dare loro voce, ma costruire insieme nuove risposte alle sfide del nostro tempo.
Rafforzare le reti significa anche superare l'isolamento, imparare a lavorare insieme e dare continuità alle esperienze. Perché è proprio nelle relazioni che nasce la possibilità di immaginare un futuro diverso: più equo, più sostenibile, più umano.